I Diritti Umani

Gabriele Cuciniello

Prefazione

L'ispirazione del tema da trattare nell'esame finale di scuola media mi è venuta leggendo l'AGENDA 2030 per lo sviluppo sostenibile. L'Agenda è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo - economica, sociale ed ecologica - e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l'ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani.

Il lavoro è stato sviluppato creando un sito web principale che racchiude e sintetizza tutte le tematiche trattate, da cui, mediante link collegati alle foto, si accede ai singoli argomenti per l'approfondimento.

Introduzione

La tutela dei diritti umani ha origine negli ordinamenti interni: la più antica tradizione in questo campo la troviamo in Inghilterra con la "Petition of Rights" che risale al 1628 e poi nel 1679 con l'Habeas Corpus Act, che riconosce il diritto di non essere arrestati arbitrariamente, come già era avvenuto secoli prima nella Magna Charta.

La Costituzione dei neonati Stati Uniti d'America, del 17 settembre 1787, non accolse tutti i diritti garantiti dalle precedenti dichiarazioni; per ovviare a tale mancanza furono approvati, nel 1791, 10 emendamenti che costituiscono il Bill of Rigths. Essi codificano la libertà di religione, di parola, di stampa, d'associazione e di presentare petizioni al governo; assicurano inoltre tutte le garanzie giudiziarie tradizionali.

L'esperienza americana influenzò a sua volta gli avvenimenti rivoluzionari in Francia e l'approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 26 agosto 1789. 

Molti dei concetti inerenti ai diritti umani che sopravvivono ancora oggi sono eredità delle rivoluzioni americana e francese: in primo luogo che tali diritti sono inerenti alla natura umana, inalienabili ed universali, essi appartengono agli individui semplicemente perché sono esseri umani e non in quanto soggetti alle leggi di uno Stato.

INDICE


  • La carta dei diritti umani delle nazioni unite 
  • Processo di Norimberga 
  • 3 maggio 1808 di Goya
  • Mendel, la genetica 
  • Olimpiadi 1936, Jesse Owens
  • Martin Luther King
  • Nelson Mandela, Apartheid
  • Sudafrica 
  • Simone de Beauvoir
  • Libertà di culto 
  • Privacy dei social media
  • La musica in difesa dei diritti umani

La carta dei diritti umani delle nazioni unite 

I diritti umani - o diritti dell'uomo - si rifanno alla teoria del diritto naturale, secondo il quale tutti gli uomini sono dotati per natura di alcuni diritti: diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà; essi sono, oltre che innati, inviolabili, quindi nessun governo o sovrano può cancellarli.

Processo di Norimberga

Il processo di Norimberga fu solo il primo di una serie di procedimenti penali contro i nazisti, che furono in realtà 12, si svolsero tutti nel Tribunale internazionale militare di Norimberga (città simbolo del nazismo, dove venivano organizzate le adunate del partito) e videro imputate in totale 185 persone, tra medici, giuristi, SS, capi di industrie e funzionari di Stato.


3 maggio 1808 di Goya

Francisco Goya, con il dipinto 3 maggio 1808, celebra il sacrificio dei patrioti spagnoli che si opposero all'invasione delle truppe napoleoniche. 

Mendel, la genetica 

Mendel è legato al concetto di razzismo, e quindi non si possono emarginare le persone perché di carnagione più scura, l'uguaglianza è un diritto umano e che ogni cittadino possiede. 


Olimpiadi 1936, Jesse Owens

Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale, art. 2:  "Gli Stati Parte condannano la discriminazione razziale e si impegnano a portare avanti, con tutti i mezzi adeguati e senza indugio, una politica di eliminazione della discriminazione razziale in tutte le sue forme, nonché a promuovere la reciproca comprensione fra tutte le razze", adottata dall'Assemblea dell'ONU il 21 dicembre 1965.
 

Martin Luther King

Martin Luther King nasce nel profondo sud degli Stati Uniti, dove il razzismo è estremamente radicato. Presa coscienza di questa inaccettabile discriminazione si dedica anima e corpo allo studio, per poi iniziare la sua inarrestabile e pacifica battaglia contro la segregazione razziale.  

Nelson Mandela, Apartheid

Mandela was a South African anti apartheid revolutionary, political leader. Apartheid was a sistem of racial segregation in South Africa from 1948 to 1994. It separated white Africans from Africans of other races. (Racial Segregation: black people had to live apart from white people, they could not go to the same schools and eat in the same restaurant). The white controlled the country between 1948 to 1994.

Sudafrica

Il Sudafrica è uno dei paesi più industrializzati del continente africano ma al tempo stesso è uno dei paesi dove la discriminazione razziale è molto accentuata

Simone de Beauvoir

La figure et l'œuvre de Simone de Beauvoir ne peuvent être évoquées sans parler du féminisme et de cette Bible féministe qui est ll deuxième sexe. C'est la première fois qu'une femme a le courage d'affirmer non pas quelques droits pour quelques femmes, mais l'égalité absolue, et d'aborder les problèmes de la liberté sexuelle, de la maternité et de l'avortement, sans oublier l'exploitation domestique.

Libertà di culto

Costituzione Italiana, art. 19: "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume."

Privacy dei social media

La privacy nei social media è il diritto tutelato e garantito a ciascun utente, che utilizzi applicazioni internet, di controllare che le informazioni che lo riguardano vengano trattate nel rispetto delle norme che le regolano ed, in particolare, nel rispetto dell'autodeterminazione del singolo alla loro diffusione e, contestualmente, nel controllo delle notizie che lo riguardano. 

La musica in difesa dei diritti umani

Se da una parte la Dichiarazione dei Diritti Umani resta ancora una sfida, è altrettanto evidente che la Musica negli ultimi sessant'anni non si è tirata indietro e ha denunciato gli abusi, incitando alla protesta e al cambiamento, portando a casa magari piccole, ma significative vittorie di civiltà.


Bibliografia - Sitografia



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